L’associazione “Nuove Sinergie”, in collaborazione con il Comune di Scilla– Assessorato al Turismo, Confesercenti Calabria e l’Istituto Frangipane di Reggio Calabria, l’UNCEM Calabria e la partecipazione di numerosi Enti ed imprese calabresi, organizza una importante manifestazione a Scilla: “Mercatino e Fiera di Natale tra le antiche mura del Castello di Scilla”.

Da Giovedì 08 Dicembre a Venerdì 06 Gennaio  il paese più “presepe” del mondo si immerge ulteriormente nella magica atmosfera del Natale ospitando un evento unico nel suo genere, sia per la naturale e superba bellezza del castello Ruffo che lo ospita, sia per le “Nuove Sinergie” che gravitano attorno ad esso.

Partecipiamo anche noi all’ evento, felici di dare il nostro contributo per promuovere sinergie di cultura, spettacolo, moda, gastronomia, dibattito e coesione nel nostro paese e, non di meno, orgogliosi di essere coinvolti da “giovani più adulti” con i quali condividiamo un’ unica prospettiva di sviluppo, cultura e collaborazione.

L’ “aperitivo Ruffo” che abbiamo preparato per ristorare gli ospiti del castello è stato ampiamente apprezzato sia da grandi che piccini, con tanto di nota di merito di un esperto di gastronomia  che ha inaugurato la degustazione, tessendo le lodi della nostra frittata di scalogna e portandoci fortuna. Gli assaggini hanno spaziato dalla frittata alle tartine, dai tramezzini alle crispelle fino ad arrivare a dolci farciti in vario modo, tutto preparato con un ingrediente speciale: tanto amore e dedizione per ciò che può fare conoscere il nostro paese sotto una luce positiva.

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Ringraziamo il bar le Ninfe della nostra amica Pasqualina che ci ha supportato in questa iniziativa e l’associazione “Nuove Sinergie” per averci coinvolto. A questa facciamo i nostri complimenti per l’organizzazione e per l’azzeccatissimo nome.

L’evento ci ha soddisfatti, divertiti e arricchiti di una marcia in più anche in gastronomia…non ci resta che attendere il bis!

Facciamo a tutti gli auguri di Buon Natale e che la vita benedetta di questo Santo giorno possa splendere sempre nel nostro amato Paese.

Anche se l’argomento rimane uguale, questa volta cambia il soggetto perchè ci siamo trovati di fronte a “comportamenti spazzatura”.  Nella mattina del 17 Agosto 2011 sulla spiaggia di Scilla mancava qualcosa: 7  cestini creati grazie al progetto “Spiaggia Amica” che non solo rendevano la spiaggia più pulita ma testimoniavano, dopo tanti sforzi,  la collaborazione tra imprenditori, associazioni, cittadini ed amministrazione. Quasi da copione, non è mancato chi si è ribellato a questo atto di civiltà e collaborazione, fino ad arrivare alla distruzione dei cestini.

Subito dopo l’accaduto scatta l’indagine sul “Mistero dei cestini scomparsi”, come  documenta il nostro amico Domenico Porpiglia “La reazione del personale del comune, dai responsabili dell’ufficio tecnico, sino al responsabile degli operai, è stata univoca: sdegno e preoccupazione insieme all’invito a denunciare l’accaduto, a forze dell’ordine e stampa”. Ma c’è anche chi ha avuto tutt’altra reazione: un giovane addetto alla rimozione dei rifiuti dichiara con una surreale naturalezza di aver distrutto i cestini gettandoli nei compattatori. I membri delle associazioni  hanno cercato di capire l’oscuro “perchè” di questo gesto vandalico ma  la giustificazione è stata che i cestini erano danneggiati e perciò si è arbitrariamente deciso di farli sparire. Ammesso che qualcuno voglia credere a questa versione, chi è l’addetto alla rimozione dei rifiuti per poter prendere tale decisione?

Ma nessuno di noi ci crede perchè vedevamo i nostri cestini quotidianamente, ammiravamo la loro utilità ed apprezzavamo il loro messaggio fino a proteggerli personalmente dai falò di ferrgosto. A questo punto nasce un’altra domanda piena di sdegno: ma chi è questo impiegato per permettersi di calpestare un gesto tanto nobile ? Quali provvedimenti verranno presi nei suoi confronti? Chi ci ridà i nostri cestini?

Abbiamo fatto riecheggiare queste domande sui giornali e sul web ed è arrivata in dono una risposta: un imprenditore di Palmi (Fortebuono srl) si è offerto di regalarci dei cestini di sua produzione  sostenendoci, non solo materialmente ma soprattutto moralmente, nel nostro sforzo per creare un paese più pulito (sia dai rifiuti che dall’ignoranza) . Il gesto del signor Fortebuono dimostra una generosità disinteressata ed un amore per la nostra terra e la sua gente che attenua la nostra delusione e rinnova la nostra fiducia in un futuro migliore.

Per adesso inciviltà e cultura si sono controbilanciate  grazie al generoso intervento del signor Fortebuono.  A lui va doveroso un GRAZIE soprattutto per averci fatto notare che dalle nostre parti c’è anche gente ammirevole. Restiamo in attesa dei suoi prodotti e speriamo che vengano tenuti alla larga dai rapitori di cestini, almeno questo…

Adesso e’ proprio vero! il paese in cui viviamo parla di noi perche’ grazie al progetto Spiaggia Amica siamo riusciti a dare letteralmente voce alla nostra spiaggia! La voce dei giovani scillesi riecheggia sul litorale di Marina Grande, alla villetta comunale e allo Scoglio di Ulisse attraverso la realizzazione (100% home made) di cestini che esprimono l’importanza che diamo al rispetto per l’ ambiente, alla partecipazione civica ed al lavoro di squadra.

L’obiettivo del progetto e’ stato quello di sviluppare i buoni principi trasmessi con la recente giornata ecologica in qualcosa di tangibile. Non ci vogliamo limitare ad accettare la richiesta di amicizia da parte dell’ ambiente ma vogliamo una relazione a lungo termine…Scilla ha bisogno di noi per brillare! La realizzazione dei 10 cestini “animati” e’ stata finanziata interamente dalle attivita’ commerciali, dopodiche’ un fantastico team di artigiani “fai da te” ha progettato, costruito ed  installato i cestini di cui si prendera’ cura l’ amministrazione. Ora non ci resta che USARLI!

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Vogliamo dedicare questi versi a tutti i naviganti di ieri e di oggi che sono sprofondati nella misteriosa attrazione di Scilla. Scilla è ancora immersa nella leggenda, per questo la sua bellezza è sublime. Quando il suo paesaggio appare all’orizzonte,  un vortice mescola paura e attrazione, stupore e coraggio fino a sospendere la ragione, anche se solo per un istante. Questo sentimento ci lega alle nostre “omeriche” origini e fa rivivere nei nostri occhi l’arcano fascino di Scilla. É un onore per tutti noi essere i discendenti di quella ciurma e di lasciarci ammaliare dalla magia di colori di Scilla.

Scilla ivi alberga, che moleste grida
Di mandar non ristà. La costei voce
Altro non par che un guaiolar perenne
Di lattante cagnuol: ma Scilla è atroce     115
Mostro, e sino ad un dio, che a lei si fesse,
Non mirerebbe in lei senza ribrezzo.
Dodici ha piedi, anterïori tutti,
Sei lunghissimi colli, e su ciascuno
Spaventosa una testa, e nelle bocche       120
Di spessi denti un triplicato giro,
E la morte più amara in ogni dente.
Con la metà di sé nell’incavato
Speco profondo ella s’attuffa, e fuori
Sporge le teste, riguardando intorno       125
Se delfini pescar, lupi, o alcun puote

Di que’ mostri maggior che a mille a mille
Chiude Anfitrite nei suoi gorghi e nutre.
Né mai nocchieri oltrepassaro illesi:
Poiché quante apre disoneste bocche,     130
Tanti dal cavo legno uomini invola.
Men l’altro s’alza contrapposto scoglio
E il dardo tuo ne colpirìa la cima.
Grande verdeggia in questo e d’ampie foglie
Selvaggio fico; e alle sue falde assorbe   135
La temuta Cariddi il negro mare.
Tre fiate il rigetta, e tre nel giorno
L’assorbe orribilmente. Or tu a Cariddi
Non t’accostar mentre il mar negro inghiotte;
Ché mal saprìa dalla ruina estrema     140
Nettuno stesso dilivrarti. A Scilla
Tienti vicino, e rapido trascorri.
Perder sei de’ compagni entro la nave
Torna più assai, che perir tutti a un tempo.

Odissea , libro XII

Prospettiva Giovani ha accettato la richiesta di amicizia da parte dell’ambiente insieme agli Scout, Libera e  Le Pantere Verdi. E’ stato entusiasmante collaborare così in tanti nel rispetto della pulizia del nostro paese e vederlo ripulito dai rifiuti, alcuni dei quali erano così ingombranti da passare quasi inosservati. Scilla è la nostra casa naturale, non ha bisogno di pezzi d’arredamento sparsi per le strade. Siamo noi il migliore arredamento di Scilla!! 

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Abbiamo voluto accendere anche noi un fuoco: il fuoco della legalità, e speriamo che le sue fiamme  si propaghino come in un incendio. Ci sono dei temi per cui vale davvero la pena “nfocarsi”, ed ora spegneteci!

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